Le critiche alla Psicoterapia Cognitiva, a saperle fare

Tra i colleghi in questi giorni imperversa il dibattito sulle affermazioni di Galimberti il quale, nel promuovere il suo Nuovo Dizionario di Psicologia, squalifica le psicoterapie tutte (invitando le persone a rivolgersi alla religione o al ‘counseling filosofico’ che lui sponsorizza esplicitamente indicandone i riferimenti). In particolar modo l’attacco è rivolto alle psicoterapie cognitive e comportamentali (che perlopiù accomuna) definendole ‘psicoterapie del conformismo’. Tutto sommato mi pare che ci troviamo davanti alle consuete critiche affibbiate al cognitivismo (‘standard’ peraltro, come se fosse rimasto uguale a 60 anni fa). Ora, anche se istintivamente mi si appalesa John Travolta, capisco il senso delle dichiarazioni di Galimberti e mi sforzo di farne oggetto di riflessione…del resto ho apprezzato molto un suo libro sui miti del nostro tempo. 


Per fortuna, comunque, la categoria è ben rappresentata e Giancarlo Dimaggio risponde con un bell’articolo nel quale segnala come Galimberti prenda una toppa clamorosa quando, nel testo in questione alla voce “ABC”, va ad illustrare il modello principe della psicoterapia cognitiva. Con impeto falsificazionista corro giù da Feltrinelli sotto studio e vado a consultare il tomo di Galimberti…è vero, ha proprio scritto che nel modello ABC B sta per Behaviour (comportamento) anziché Belief (sistema di convinzioni/credenze)! In pratica confonde l’ABC del vecchio comportamentismo con il modello ABC che poi è stato sviluppato e trasformato dal cognitivismo clinico e messo al centro della pratica psicoterapica. Il problema è che nella definizione, a seguire, ci sono due soli riferimenti bibliografici: Beck e Ellis, i padri del cognitivismo clinico. Ellis si starà rivoltando nella tomba mentre mi par di sentire tuonare in cielo le bestemmie del mio trainer (e suo allievo) Cesare De Silvestri. 


Il Nuovo Dizionario di Galimberti non conosce il modello ABC (lo strumento principe della psicoterapia cognitiva) pur illustrandolo… e questo, messo insieme ai pubblici attacchi alla psicoterapia cognitiva, mi sembra imperdonabile. Insomma è come se il Morandini parlasse con sufficienza dei western all’italiana dopo aver scritto nel suo Dizionario che Clint Eastwood fumava la pipa. Tutti sappiamo che è stato un grande, un grandissimo, con due pose fondamentali…una col sigaro, l’altra senza.

Galimberti

CC e John Travolta

Qui l’articolo di Galimberti:

Dall'archivio di Umberto Galimberti: Il successo della filosofia

Qui la risposta di Giancarlo Dimaggio: CLICCA

 

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